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Come vengono tassati i dividendi da azioni in Italia

Imposta sostitutiva, ritenuta alla fonte estera e cosa cambia tra azioni italiane ed estere.

Aggiornata ad agosto 2026 · Lettura in 6 minuti

Chi possiede azioni che distribuiscono dividendi deve sapere come vengono tassati, e la risposta cambia leggermente a seconda che il titolo sia italiano o estero.

Dividendi da azioni italiane

Sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 26%, applicata direttamente dall'intermediario al momento dell'accredito (per i conti in regime amministrato) — l'investitore riceve quindi l'importo già al netto dell'imposta.

Dividendi da azioni estere

Il paese di origine del titolo applica spesso una ritenuta alla fonte (che varia da paese a paese, in base ai trattati contro le doppie imposizioni con l'Italia), a cui si aggiunge poi l'imposta sostitutiva italiana del 26% — con un meccanismo di credito d'imposta per evitare, entro certi limiti, la doppia tassazione totale.

Un esempio pratico

Su un dividendo estero con ritenuta alla fonte del 15% (comune per molti paesi con trattato), l'investitore può generalmente recuperare parte dell'imposta italiana già versata all'estero, entro il limite del 26% complessivo dovuto — il meccanismo esatto dipende dal regime fiscale del conto e dal singolo trattato bilaterale.