Perché investire
Investire i propri risparmi è un'attività controintuitiva — ma è soprattutto gli investitori comuni, non i ricchi, ad averne più bisogno.
Investire i propri risparmi in borsa è un'attività controintuitiva. Non solo perché per avere successo in questo campo bisogna spesso comportarsi in maniera molto differente rispetto a come ci comporteremmo se volessimo imparare uno sport o una professione. Ma anche e soprattutto perché per qualche ragione psicologica, quando pensiamo agli investimenti, tendiamo spesso a credere che investire sia un'attività riservata alle persone molto ricche o che sono molto esperte. Sebbene investire aiuti le persone molto ricche a diventare più ricche (a condizione che abbiano una minima competenza o un buon consulente, s'intende — e anche onesto, aggiungo), paradossalmente investire i propri risparmi aiuta di più gli investitori comuni, che sono di fatto quelli che investono di meno e che sono più lontani da questo mondo.
Ti faccio un esempio: 150€ al mese investiti per 30 anni con un rendimento annuale del 9,02% (andamento storico dell'indice MSCI World dal 1987 ad oggi) restituiscono circa 276.000€, una cifra che può fare la differenza nella nostra vita per integrare la nostra pensione futura, estinguere il mutuo della nostra casa o magari lavorare di meno in futuro. A chi è già milionario non cambierebbe nulla, invece. Il 9,02% è troppo alto come rendimento, dirai: anche al 4% otterremmo circa 104.000€, che a Warren Buffett non cambiano la vita ma all'investitore medio probabilmente sì.
Fonte: calcoli propri. Simulazione con versamento mensile costante di 150€, rendimento annuo semplificato, arco temporale di 30 anni.
Una situazione ancora frammentata in Europa
Rispetto a quando ho cominciato a lavorare nel settore, in particolare negli ETF, nel 2018, la situazione è migliorata, anche se resta frammentata a livello europeo. Nel Regno Unito circa il 35% della popolazione ha investito in borsa (fonte: FCA, dato ufficiale 2025 — altre stime, con definizione più ampia, arrivano al 41%), anche grazie alla diffusione dei conti individuali di risparmio (ISA). In Germania, circa il 19,9% della popolazione possiede azioni, fondi azionari o ETF (14,1 milioni di persone, fonte: Deutsches Aktieninstitut, dato ufficiale 2025) — gli ETF-Sparplan, i piani di accumulo in ETF, hanno avuto un ruolo importante nell'avvicinare i tedeschi a questo mondo, rendendo la Germania il mercato di riferimento in Europa Continentale per l'investimento in ETF. In Francia, circa il 17% dei francesi possiede investimenti azionari (fonte: AMF; solo il 2,5% della popolazione ha effettuato almeno una transazione in borsa nel 2024), spesso attraverso il conto fiscale agevolato PEA (Plan d'Épargne en Actions). In Italia e in Spagna, ci sono ancora moltissimi investitori che investono attraverso prodotti proposti dalle banche come i fondi comuni di investimento.
Perché è importante investire, soprattutto per i comuni mortali
C'è una canzone italiana molto simpatica degli anni '40 che si chiama "Mille lire al mese". In sintesi, e senza annoiarti troppo: nel 1940 in Italia pare che l'italiano medio sarebbe stato contento di vivere con cinquanta centesimi di euro al mese. Non so come vivessero in quegli anni (periodaccio della guerra a parte), ma con cinquanta centesimi di euro poteva pagare l'affitto, fare qualche gita, fare la spesa e vivere una vita dignitosa. Cinquanta centesimi di euro nel 2026 a Roma è il prezzo di un terzo di un caffè. A Berlino, con cinquanta centesimi di euro, non mi fanno nemmeno entrare al bar per chiedere il caffè.
Noi tutti dobbiamo investire i nostri risparmi perché vogliamo evitare che tra 40 anni, con il nostro stipendio medio di oggi, non riusciamo neanche a comprare un terzo di un caffè. Investire i propri risparmi è necessario perché ci consente di proteggerci dall'aumento dei prezzi dei beni e dei servizi nel tempo (inflazione). L'obiettivo principale che dobbiamo avere quando investiamo è mantenere inalterato il nostro potere di acquisto nel tempo. E non esiste modo migliore di farlo che investire in borsa.